domenica 30 maggio 2010

venerdì 28 maggio 2010

Camogli, parlano gli alberi "Noi, condannati a morte"

Camogli, parlano gli alberi "Noi, condannati a morte"
28 maggio 2010, la Repubblica - GENOVA

Domani bambini e nonni in piazza, nel segno del verde

Camogli, parlano gli alberi "Noi, condannati a morte"

La protesta contro la realizzazione di quattro palazzine e un park interrato nell´ex scalo ferroviario

«SE NON ascoltate i cittadini, almeno sentite cos´hanno da dirvi gli alberi». Quelli che, secondo quanto accusano i camogliesi contrari alla realizzazione di quattro palazzine e un park interrato nell´ex scalo ferroviario, dovranno essere tagliati o spostati. E domani, per tutta la giornata, "cittadini albero" di tutte le età, dai bambini delle elementari ai nonni saranno protagonisti di una protesta che avrà anche momenti di gioco e di spettacolo. Per trasformarsi in alberi basta una pettorina verde o rossa con il profilo di un albero e sopra scritto "sono stato condannato a morte causa cementificazione", oppure "sarò sfrattato causa cementificazione". D´altro canto, dicono i promotori del Comitato ex scalo ferroviario, iniziative precedenti non hanno avuto ascolto dall´amministrazione comunale di centrosinistra, e una sorta di "volantinaggio" con i manifestini attaccati ai tronchi degli alberi è stato sollecitamente sventato dai vigili urbani. E allora, dicono, proviamo con il gioco: dalle 10 del mattino nella piazza del Teatro consegna delle pettorine e giochi per i bambini fino alle 13 in piazza Schiaffino; dalle 16 ancora gli "alberi" in piazza Schiaffino, da dove le chiome verdi e multicolori si sposteranno in piazza Colombo, nel porticciolo, per spiegare prima del concerto del coro "Cantolibero", gli sviluppi della lotta contro la prevista urbanizzazione.
C´è una realtà trasversale ad accompagnare la mobilitazione del Comitato ex Scalo ferroviario, nato tra i residenti: perché insieme all´opposizione di centrodestra ci sono il comitato dei genitori, e numerosi gruppi ambientalisti e di vario orientamento, sinistra compresa. Tutti convinti che costruire quattro palazzine che in alcuni punti disteranno solo sei metri dai binari, non solo è uno scempio paesaggistico, ma un rischio reale per la sicurezza (la tragedia di Viareggio insegna). Secondo il sindaco Italo Mannucci (a costruire sarà una società mista tra Comune, che avrà una palazzina per housing sociale, e privati) i rischi sono attentamente calcolati ed evitati. Gli alberi non si fidano mica, però.
(d. al.)

domenica 23 maggio 2010

giovedì 20 maggio 2010

martedì 18 maggio 2010

lunedì 10 maggio 2010

sabato 8 maggio 2010

Courmayer e il colle del Gigante in Val d'Aosta

Courmayer e il colle del Gigante in Val d'Aosta

venerdì 7 maggio 2010

giovedì 6 maggio 2010